Storia del Torretta

Nei locali della Parrocchia di Don Cesare Infunti e nei campi all'aperto davanti alla Chiesa di Torretta, nei primi anni '60, grazie all'opera di alcuni appassionati, nacque il CSI Torretta.

È qui, infatti, che il primo presidente, Vittorio Conti, insieme agli allenatori Attilio e Giuseppe Pino Cornelio, riuscì a formare un gruppo di atleti che ben presto ottenne lapromozione nella serie C maschile. Per permettere ai giovani atleti che avevano conseguito questo risultato di crescere ulteriormente la dirigenza decise di prendere accordi con il G.S. VV.F. Tomei che allora militava nel campionato nazionale di serie B. L'intero gruppo maschile del CSI Torretta venne quindi inglobato nel Tomei, e lasocietà di Vittorio Conti optò per dedicarsi a tempo pieno alla nascita del settore femminile. Venne creata una leva affidata alla professoressa Gigliana Mazzoni, alla quale aderirono una ventina di ragazze.

Nel 1967 sotto la guida del giovane Giuseppe Cornelio, venne disputato il primo campionato regionale di serie C, ed il secondo posto nella stagione 1967/1968 permise la promozione in serie B (l'attuale serie A2).

L'esigenza di creare un valido vivaio giovanile al quale attingere per la prima squadra, spinse il presidente Conti a promuovere la nascita di una seconda squadra denominata Volley Torretta. Tale squadra venne iscritta al campionato di serie C, proprio per far fare esperienza alle atlete più giovani, sotto la guida di Attilio Cornelio.

I buoni risultati del Torretta in serie B (quarto piazzamento da neopromossa, terzo nell'anno successivo) serviranno da volano per la crescita del movimento pallavolistico labronico; sono molte, infatti, le società che in quegli anni vedranno la luce.

La terza stagione, vide la salvezza del Torretta, nonostante il cospicuo numero di retrocessioni imposte dalla FIPAV, anche se cominciarono a manifestarsi le prime avvisaglie di una crisi economica sempre più incalzante.

Il Torretta e la nazionale

Numerose sono le atlete che in questi anni sono state convocate nelle varie rappresentative azzurre. Prima fra tutte Stefania Bugatti, che nella stagione 1968/1969 venne chiamata nella nazionale juniores. L'anno successivo verrà seguita da Paola Frittelli ed Anna Corsini e successivamente da Francesca Gualandi. In particolare la Gualandi e la Frittelli saranno due delle colonne della nazionale femminile per diversi anni a seguire.

La crisi degli anni '70

Il 1973 è l'annus horribilis del Torretta: la serie B retrocesse dopo tre anni, si dimise il presidente Sergio Andreotti, mentre gli allenatori Pino Cornelio e Saettini accettarono l'offerta della G.S. Giannelli Pallavolo Cecina, una società emergente che otterrà importanti successi negli anni a seguire.

Grazie anche all'interessamento dell'allora presidente del comitato provinciale FIPAV, Leonetto Adami, il Torretta riemerse da questa situazione precaria con la costituzione della “Us Torretta Pallavolo Livorno” (l'amaranto è il nuovo colore sociale), che sotto la presidenza di Roberto Baldeschi e la guida tecnica di Antonio Giacobbe e Roberto Montagnani, venne riammessa alla serie B., categoria che manterrà ancora per qualche anno prima di passare il titolo alla Pallavolo Livorno.

La presidenza di Don Coperchini

Alla fine degli anni '70, il Torretta trovò nuova energia dalla guida entusiasta di Don Giuseppe Coperchini; il nuovo presidente adottò nuovamente gli storici colori sociali, giallo e nero, ed impostò gli obbiettivi societari sulla formazione di giovani atlete.

Don Beppe cercò fin da subito di fare del Torretta una società votata alla crescita delle giovani atlete, pur senza rinunciare a disputare campionato di categoria come la serie C e D regionali.

Il Torretta riuscì così a ritagliarsi un ruolo importante nel mondo della pallavolo livornese ormai ampiamente consolidato ed evoluto sia come numero di atlete che come numero di società.

Ritorno al futuro

Essendo nato come società maschile, il Torretta all'inizio degli anni 2000, tentò nuovamente di giocare la carta della pallavolo per ragazzi.

Nel 2003, quindi, grazie alla disponibilità di Don Giuseppe Coperchini, all’impegno di dirigenti come Fabio Mazzi e Marco Gazzo ed alla presenza dell’allenatore Andrea Giannetti, la speranza di alcuni atleti di riuscire a giocare a Livorno “al di fuori” della palestra dei Vigili del Fuoco cominciò ad intravedere uno spiraglio di luce. La stagione 2003/2004 vide per la prima volta, a distanza di anni, una formazione del Torretta partecipare ad un campionato maschile. La prima divisione, allenata da Andrea Giannetti nacque con l’intento di provare a porre il primo mattone per costruire una società che contribuisse alla divulgazione della pallavolo fra i giovani livornesi, proponendo un duopolio con i cugini del V.VF Tomei. Il campionato non fu facile, a causa di alcuni infortuni e di una rosa in cui molti atleti riprendevano l’attività dopo alcuni anni di assenza dalle palestre.

Un ricordo affettuoso va al libero di quella stagione, Luca Modesti, scomparso incredibilmente il 23 /10/2005 e di cui tutti hanno ancora un ricordo dolcissimo. Anche per lui e per la passione che metteva nel fare le cose, il Torretta decise da quel momento di dedicargli tutti i successi che sarebbero arrivai ,piccoli o grandi che fossero, ma sempre ottenuti con lealtà e cuore.

Amici di Luca

Una parentesi nella storia del Torretta Volley, la merita la giornata in ricordo di Luca organizzata dalla famiglia in collaborazione con l'AGBALT (Associazione Genitori per la cura e l'Assistenza ai Bambini Affetti da Leucemia e Tumore) in cui Luca prestava servizio di volontariato. Nel Settembre del 2006, infatti, venne organizzata a Pisa un'intera giornata dedicata alla pallavolo ed a Luca, con partite tra squadre giovanili sia labroniche che pisane al fine di trasmettere alle giovani generazioni i valori sani dello sport, divertendosi allo stesso tempo. Dopo l'incontro amichevole fra la Rappresentativa della squadra femminile dell'Università di Pisa, ed un “All star femminile” di ex giocatrici toscane, seguì l'evento clou della giornata: La Codyeco Lupi Santa Croce, allora partecipante al campionato di serie A2 maschile, accettò l'invito di scontrarsi a scopo benefico contro una rappresentativa denominata “Amici di Luca” che annoverava fra le proprie file tutti i ragazzi che avevano avuto Luca come compagno di squadra, insieme alle glorie azzurre Vullo e Barbolini, oltre all'ex stella del basket targato Libertas Livorno, Alessandro Fantozzi. Un successo di pubblico ed un'occasione per il Torretta di ricordare un suo giocatore prematuramente scomparso.

L’anno successivo, a causa di problemi economici e societari il progetto Torretta maschile subì una brusca interruzione, ma non si arrestò del tutto. Grazie, anche al lavoro svolto da Francesco Bigotti, durante l’anno alla guida dell’under 14 maschile del Tomei, la stagione 2005/2006 vide la nascita del settore giovanile del Torretta Volley maschile, con l’arrivo di numerosi atleti nati fra il 1990 ed il 1993. Ovviamente perchè il progetto agonistico avesse un suo sano sviluppo fu ricreata anche la prima squadra, che ripartì dalla Prima Divisione. I giovani atleti giallo-neri raggiunsero la fase regionale del campionato under 14 (la prima vera soddisfazione per il neonato movimento), i ragazzi dell’under 16 fecero una ottima esperienza nel loro campionato di categoria mentre i ragazzi più grandi ottennero un dignitoso terzo posto in Prima Divisione.

Nella stagione 2006/2007 i gialloneri, guidati da Paolo Corrieri, dopo un'avvincente testa a testa con Donoratico, giunsero secondi in classifica, guadagnando la storica promozione in serie D.

Nella stagione agonistica 2007/2008 il Torretta si trovò a calcare per la prima volta i campi della serie D maschile. Il Torretta Volley si presentò ai nastri di partenza con una nuova guida tecnica: al posto di Paolo Corrieri, venne ingaggiato Francesco Sturiale, vecchia conoscenza del settore femminile giallo nero.

L'obbiettivo primario era la salvezza, un traguardo che sembrava alla portata del Torretta.

Nel girone di andata il Torretta si aggiudicò 15 punti, uno in più della quota prefissata da coach Sturiale, grazie a sprazzi di gioco eccellenti, alternati a delle fasi di reflusso e disattenzione, senza però far mai mancare la grinta e la “cattiveria” tipica di una squadra che vuole emergere e si deve salvare.

Alla fine del girone di ritorno, grazie ai 32 punti ottenuti il Torretta centrò l'obbiettivo della salvezza piazzandosi al quartultimo posto, proprio a ridosso della zona rossa, occupata alla fine dal Carrara, dal Cus Pisa e dai cugini del Tomei, terzultimi ma distanti ben sette punti dai giallo neri.

Intanto continuava la crescita del settore giovanile, difeso con le unghie contro il riscontro numerico che in certi momenti avrebbe indotto ad interromperne l'esperienza. L'arrivo nello staff tecnico dell'allenatore Tommaso Corrieri, già giocatore della Prima squadra, contribuì in maniera significativa ai risultati ottenuti in under 14 under 16 nella stagione 2006/2007 e 2007/2008.Tra i successi da ricordare quelli dell'Under 16 al trofeo “Città di Livorno” organizzato per la prima volta in occasione dell'incontro di World League dell'Italia ospitato al PalAlgida., e quello nel 2008 al “Trofeo Torre Pendente”, a cui parteciparono le maggiori società delle provincie di Livorno e Pisa.

Il lavoro di Tommaso Corrieri ha portato alla crescita di diversi atleti che progressivamente sono stati inseriti nell'organico della Prima Squadra.

La stagione 2009/10 fu un altro importante punto di svolta: gravi motivi familiari costrinsero Don Giuseppe Coperchini a lasciare la presidenza. La volontà di proseguire l'attività fu però talmente forte che dopo alcuni febbrili e riservati incontri programmatici, il Torretta Volley con il suo staff societario superstite (Fabio Mazzi, Giovanni Bosco, Marco Gazzo, Emilia Crescenzo e Paolo Corrieri) entrò a far parte del Circolo Porto di Livorno, eleggendo come nuovo presidente l'entusiasta Piero Menicucci e modificando la denominazione societaria in Torretta Volley Porto A.S.D.

La prima stagione del nuovo corso vide la creazione di un roster di serie D tale da puntare alla promozione diretta. Sotto la guida di Andrea Giannetti, il Torretta vinse le prime dieci partite del campionato, ma per colpa di una raffica di infortuni che colpirono diversi giocatori, il cammino si fece decisamente più complicato. Solo la volontà e la grinta di tutti i ragazzi consentì di centrare i play off. A questo punto i ragazzi di Giannetti si sciolsero ulteriormente prima vincendo entrambi i confronti di semifinale contro l'Asd Solarys Camucia, poi sconfiggendo la Pallavolo Cascina nella finale play off con una partita di ritorno al cardiopalmo in casa dei cugini pisani, risolta solo al tie break.

La serie C, però, comportava alti costi di gestione e complice anche la difficoltà di trovare atleti in grado di rinfoltire la ristretta rosa della squadra, il Torretta volley Porto si vide costretto a rinunciare alla nuova categoria e ripartire in ambito maschile dalla Prima Divisione, con Paolo Corrieri come allenatore, nella stagione 2010/2011.

L'obbiettivo di quest'annata è stato quello di ringiovanire progressivamente l'organico cercando di ottenere buoni risultati in campionato, programma che interesserà anche la stagione 2011/2012.

 

Per quanto riguarda il settore femminile, la crescita del vivaio, vero must della presidenza Coperchini, rimase l'obbiettivo primario anche del nuovo Torretta volley Porto. Al contempo, però, nella stagione 2009/2010 venne affidata alla giovane allenatrice Margherita Simonini una prima squadra in grado di competere per le prime piazze del campionato di Seconda Divisione. Nonostante il primo posto sia stato per tutta la stagione appannaggio del TNT Elba volley, che chiuse con dieci punti di distacco dalla seconda classificata, il Torretta riuscì ugualmente a raggiungere la promozione dopo un'avvincente testa a testa con il Tomei, superato alla fine di una sola lunghezza.

La stagione successiva fu avara di soddisfazioni: la neo promossa Torretta Volley Porto, nonostante l'innesto di nuove atlete ed un gioco che a sprazzi sembrava in grado di condurre il team di Simonini verso lidi più sicuri, non riuscì a centrare l'obbiettivo della salvezza, arrendendosi ai play out ad una cocente quanto inaspettata retrocessione.

Il cambio di allenatore nella stagione in corso, con Tommaso Corrieri salito al timone, ha portato ad un'ulteriore ringiovanimento della rosa. Il ripescaggio in Prima Divisione dovrà essere l'occasione di riscatto per le giallo nere e permetterà ai giovani talenti nelle mani di Corrieri di crescere e fare esperienza.

 

Un altro importante risultato del Torretta volley Porto è stato aver ottenuto nel 2009 la gestione della palestra comunale Michelangelo che, oltre a risolvere annosi problemi di collocazione degli allenamenti delle varie squadre, ha permesso alla società di inserirsi in un tessuto abitativo particolarmente vivace, foriero del raggiungimento di quegli obbiettivi sociali che sono tra i presupposti della società Il. primo passo in tal senso è stato la collaborazione con gli organismi della Circoscrizione 1 per l'attività prettamente ludica rivolta ai giovanissimi, oltre all'adesione al progetto CONI per l'accoglienza di bambini stranieri e quella verso esperienze di inserimenti di bambini svantaggiati su proposta dell'Amministrazione Comunale.